Gianluca Di Pietro

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Gianluca Di Pietro Gianluca Di Pietro ha pubblicato un articolo venerdì 9 ottobre 2026
Posizionamenti Advantage+: quando lasciare scegliere all'algoritmo dove mostrare gli annunci

Posizionamenti Advantage+: quando lasciare scegliere all'algoritmo dove mostrare gli annunci

Meta Ads

Quando crei una campagna su Meta, una delle scelte più sottovalutate è anche una delle più tecniche: dove verranno mostrati i tuoi annunci. Feed, Stories, Reels, colonna destra, Messenger, Audience Network… Scegliere a mano sembra dare controllo. Spesso, però, finisce solo per restringere le possibilità del tuo budget.

Cosa sono i posizionamenti Advantage+ e perché esistono

Un posizionamento è il "luogo" in cui l'annuncio compare: il feed di Facebook, le Stories di Instagram, i Reels, la sezione Esplora, le app partner e così via. Con i posizionamenti manuali sei tu a spuntare le caselle. Con i posizionamenti Advantage+ lasci che sia il sistema a distribuire l'annuncio dove, in quel momento, costa meno ottenere il risultato che hai chiesto.

Il principio è semplice: le aste non hanno lo stesso prezzo ovunque. Un martedì sera i Reels possono essere affollati di inserzionisti, mentre le Stories hanno spazio libero a un costo più basso. Se hai bloccato la campagna solo sul feed, non puoi approfittarne. Se invece lasci aperte più strade, l'algoritmo sposta la spesa verso le opportunità più convenienti, impressione dopo impressione.

Secondo i dati diffusi da Meta, basati su esperimenti a budget controllato, attivare i posizionamenti Advantage+ può migliorare il costo per risultato dell'11% rispetto alla scelta manuale. Non è una garanzia, ma è un'indicazione chiara della direzione.

Il falso senso di controllo della scelta manuale

Molti imprenditori escludono posizionamenti per abitudine o per pregiudizio: "i miei clienti non guardano le Stories", "i Reels sono roba da ragazzini", "la colonna destra non la vede nessuno". Sono convinzioni legittime, ma raramente verificate con i numeri.

Pensa a un ristorante di quartiere che promuove il menù del weekend. Il titolare immagina il suo cliente tipo che scorre il feed di Facebook, e sceglie solo quello. In realtà una parte del suo pubblico passa molto più tempo nelle Stories di Instagram, dove un'immagine verticale del piatto del giorno funziona benissimo. Escludendo quel posizionamento, il ristorante paga di più per raggiungere meno persone.

Il punto non è che il tuo intuito sia sbagliato: è che l'algoritmo ha a disposizione molti più segnali di te e li aggiorna continuamente. Il tuo compito non è indovinare dove sta il cliente, ma dargli un buon annuncio e lasciare che il sistema lo trovi.

Quando conviene lasciare fare all'algoritmo (e quando no)

I posizionamenti automatici sono la scelta predefinita più sensata nella maggior parte dei casi, soprattutto se:

- hai un budget contenuto, perché ogni euro deve poter andare dove rende di più;
- stai lanciando una nuova campagna e non hai ancora dati storici per capire dove performa;
- il tuo obiettivo è una conversione concreta (contatto, acquisto, prenotazione), non la presenza su un canale specifico.

Ci sono però situazioni in cui un intervento manuale ha senso:

- vincoli di brand safety: se lavori in un settore delicato (uno studio legale, un'attività sanitaria privata) potresti voler escludere alcune app partner o contesti meno controllabili;
- creatività pensata per un solo formato: se hai solo un video orizzontale lungo, mostrarlo nei Reels rischia di sprecare budget;
- test mirati: se vuoi capire quanto rendono le Stories rispetto al feed, isolare un posizionamento in un test A/B è legittimo.

La regola pratica: parti dall'automatico, poi escludi solo con una ragione concreta, non con una sensazione.

La vera condizione: creatività pronte per ogni schermo

I posizionamenti automatici funzionano davvero solo se il tuo annuncio si adatta bene ai diversi spazi. Un'immagine quadrata con il testo in basso può essere perfetta nel feed e finire tagliata nelle Stories, dove l'interfaccia copre la parte inferiore dello schermo.

Per questo è fondamentale preparare almeno due versioni della creatività: una quadrata o 4:5 per i feed, una verticale 9:16 per Stories e Reels. Gestione inserzioni ti permette di personalizzare l'asset per gruppi di posizionamenti, così ogni schermo riceve il formato giusto. Controlla sempre l'anteprima di ogni posizionamento prima di pubblicare: testi tagliati o loghi coperti sono il modo più veloce per vanificare il vantaggio dell'automazione.

Un negozio di abbigliamento, per esempio, può usare la stessa foto del capo in due tagli diversi: più ampio e ambientato nel feed, più stretto sul prodotto e con un messaggio breve in alto nelle Stories. Stesso messaggio, due linguaggi.

Dopo il lancio, osserva la ripartizione per posizionamento nei report. Non per spegnere subito quello che costa di più, ma per capire se qualche formato ha problemi creativi che puoi correggere.

In pratica
1. Attiva i posizionamenti Advantage+ come punto di partenza. Lascia che il budget cerchi da solo gli spazi più convenienti nelle prime settimane.
2. Prepara almeno due formati. Uno per i feed (1:1 o 4:5) e uno verticale 9:16 per Stories e Reels, con testi lontani dai bordi.
3. Escludi solo con un motivo verificabile. Brand safety, creatività inadatta o un test A/B dichiarato: non convinzioni personali.

E tu, oggi scegli i posizionamenti a mano o lasci fare all'algoritmo? Raccontami nei commenti la tua esperienza e, se l'articolo ti è stato utile, condividilo con chi gestisce le campagne della tua attività.

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